Sinossi del documentario

June 2nd, 2008 | Published in Testi
Quattro militari che hanno partecipato alle missioni di pace in Bosnia, Kosovo e Iraq cercano un difficile ritorno alla vita al rientro in Italia. Luca, Emerico, Angelo, Salvatore si sono ammalati di tumore dormendo nelle caserme bombardate con proiettili all’uranio impoverito e bonificando a mani nude terreni contaminati dalle esplosioni. A differenza dei contingenti stranieri, nessuno ha provveduto a fornire ai soldati italiani guanti, tute schermate e maschere antiradiazione. Partiti per passione o per semplice necessità economica, oggi il loro destino è appeso a un filo. Secondo le associazioni che riuniscono i familiari delle vittime, oltre 2500 militari sono stati colpiti dalla Sindrome dei Balcani, mentre 164 sono già morti. E’ una tragedia che si sarebbe potuta evitare. Lo Stato Maggiore della Difesa conosce da tempo i rischi che corrono i militari inviati nelle zone di guerra senza adeguato equipaggiamento, ciononostante non prende provvedimenti. Il nemico invisibile sono le radiazioni invisibili, le polveri sottilissime sprigionate dai proiettili “arricchiti”, esplosi anche nei poligoni di tiro della Sardegna. L’Italia chiamò racconta quattro storie di solitudine e dignità intrecciate in un unico destino. Diario intimo di una generazione in divisa.